AL SOLE CON GIUDIZIO
Stare al sole piace a tutti, o quasi, ma non a tutti fa bene. I raggi solari infatti sono in grado di danneggiare il DNA della cellula. E' con questo meccanismo che il sole può indurre la comparsa dei tumori della pelle.
Per evitare che le radiazioni ionizzanti contenute nella luce solare possano fare danni irreversibili è necessario seguire alcune semplici regole, valide per tutti, ma soprattutto per i bambini e i più giovani.
Infatti è nei primi vent'anni di vita che si gioca tutto. Le scottature e le abbronzature non protette durante l'età infantile e adolescenziale sono legate ad un aumento dei tumori della pelle.
Per questa ragione è importante conoscere l'insieme di norme che regolano l'esposizione solare. Ecco qualche semplice regola da seguire per evitare spiacevoli conseguenze.
L'esposizione al sole deve esser prudente, soprattutto per i bambini e gli adulti con pelle sensibile e predisposizione a manifestare intolleranze e allergie.
Anche le pelli più resistenti ai raggi solari, pur non irritandosi, possono subire gli effetti dell'invecchiamento a lungo termine.
Esporsi al sole in maniera progressiva, aumentando il tempo di 15 minuti al giorno.
Evitare l'esposizione al sole, e quindi alle radiazioni solari durante le ore centrali della giornata, quelle comprese tra le 10.00 e le 16.00.
Conoscere il proprio fototipo, ponendo particolare attenzione alle pelli sensibili, in modo da poter scegliere prodotti adeguati per la protezione della pelle.
L'uso regolare di filtri solari rappresenta un valido compromesso tra il piacere di prendere il sole e la necessità di ridurre al minimo i possibili danni.
Le protezioni solari devono essere ipoallergeniche e non comedogene. Sono utili per lenire l'epidermide e proteggerla al tempo stesso dal rischio di scottature e invecchiamento precoce.
Si applicano senza massaggiare e l'applicazione va ripetuta ogni due ore, soprattutto dopo i bagni.
Quando ci si espone al sole non usare prodotti fotosensibilizzanti, come profumi, farmaci e cosmetici, che possono macchiare la pelle.
Coprirsi la testa con un cappello e proteggere gli occhi, utilizzando lenti che siano in grado di schermare il passaggio delle radiazioni UVA e UVB.
Prestare particolare attenzione alle condizioni metereologiche ingannevoli, ossia che non lasciano percepire il rischio di scottature, come per esempio il vento, il cielo moderatamente nuvoloso, la presenza di superfici riflettenti come acqua e sabbia chiara.
Sospendere l'esposizione al sole in presenza di arrossamento cutaneo, associato a prurito e leggero bruciore.
Non esporre i bambini piccoli, al di sotto di un anno, alla luce solare. Evitare, per i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni l'esposizione al sole durante le ore non consigliate.
Proteggere la pelle con creme a schermo totale. Per i bambini più grandi utilizzare creme ad alto indice protettivo, evitando sempre l'esposizione nelle ore più calde.
Conclusa la giornata di esposizione al sole è necessario applicare sempre un prodotto doposole, per restituire alla pelle il giusto grado di idratazione.
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