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DIPINGERE I CALORIFERI
Ogni tanto è necessario dipingere i caloriferi, si notano sopratutto quando la stanza è stata appena ridipinta e necessitano di una buon mano di smalto. E' un'operazione un po' noiosa ma non impossibile. Bisogna munirsi di pazienza e dei materiali giusti. Il periodo ideale per dipingere i caloriferi è durante l'estate, ma anche in tarda primavera oppure all'inizio dell'autunno, prima che vengano messi nuovamente in funzione.
IL MATERIALE OCCORRENTE
Esistono in commercio degli smalti specifici per termosifoni. Sono studiati per resistere alle alte temperature e agli sbalzi termici su vari materiali come ferro, ghisa e alluminio. Alcuni smalti sono ad acqua, con un limitato uso di sostanze pericolose e un basso contenuto di solventi. Sono un po' più costosi ma hanno il vantaggio di essere inodori e sono adatti all'uso anche per ambienti chiusi o comunque poco aerati. Un barattolo di vernice da 2 litri e mezzo può bastare per verniciare 20/25 metri quadri per mano.
Gli smalti possono essere satinati o lucidi, ci sono bianchi, ma anche di molti altri colori, in modo da poter essere intonati con il resto dei colori presenti nella stanza.
Occorre inoltre un pennello non molto grande, con le setole lunghe e il manico lungo, per poter arrivare in modo agevole fino agli elementi in fondo al termosifone.
Occorre un piccolo contenitore di plastica, come per esempio un vasetto di yogurt pulito, o un barattolo di vetro per contenere lo smalto. Infatti è meglio versare una piccola quantità di smalto in un contenitore e aggiungerlo quando finisce, piuttosto che prelevare lo smalto direttamente dalla confezione originale. Questo sia per evitare di sporcare tutta la vernice intingendo il pennello, sia perché è più maneggevole da tenere in mano. Per travasare lo smalto si può usare un mestolino, da risciacquare subito dopo l'uso con acqua.
Occorre anche carta di vecchi giornali e stracci per pulire. Può tornare comodo anche uno sgabello per limitare la scomodità della posizione.
I LAVORI PRELIMINARI
I caloriferi possono essere di vari materiali, come ad esempio di ferro, di ghisa o di allumino. In ogni caso bisogna procedere prima ad una accurata pulizia con acqua calda e detersivo, oppure un po' di ammoniaca diluita in acqua fredda, in modo da liberarli dalla polvere e dallo sporco.
Se la vecchia vernice è molto danneggiata è necessario carteggiare per rimuovere quella in fase di stacco. Per i caloriferi di ghisa e di ferro potrebbe essere necessario stendere una o due mani di antiruggine e lasciare asciugare.
Dopo che i caloriferi saranno asciutti proteggere il pavimento con dei vecchi giornali da posizionare sotto e intorno, e rimuovere tutto ciò che può essere danneggiato o che potrebbe essere d'intralcio, ad esempio quadri e tende.
ALL'OPERA
E' meglio indossare un abbigliamento adeguato al lavoro, vecchi vestiti che si possano buttare senza rimpianti. Di solito lo smalto è già pronto all'uso, ma potrebbe essere necessario una diluizione con una minima percentuale di acqua. Per questo bisogna seguire le istruzioni riportate sulla confezione.
Stendere una mano di smalto, iniziando dalla parte in fondo, quella più vicina alla parete, procedendo verso la parte esterna, per evitare di sporcarsi quando si cerca di infilare il pennello fra gli elementi del termosifone. Cercare di applicare lo smalto in modo uniforme, prelevandone piccole quantità per volta. Lo smalto è asciutto al tatto dopo una o due ore, ma è necessario aspettare 24 ore prima di procedere alla seconda applicazione.
Due applicazioni di solito potrebbero bastare, ma se sono molto ingialliti è probabile che sia necessario dare una terza mano.
Eventuali gocce di smalto fresco sul pavimento possono essere rimosse subito con un straccio umido.
A FINE LAVORO
E' meglio lasciare i giornali sul pavimento per qualche ora dopo che si è terminato di stendere lo smalto, perché la parte eccedente gocciolerà anche dopo diverso tempo dalla fine dell'applicazione.
Le macchie di smalto indurite sul pavimento si possono rimuovere con un raschietto e uno straccio umido.
Alla fine del lavoro, e anche tra una mano e l'altra, pulire il pennello con acqua (se invece si è usato uno smalto con diluente è necessario pulire il pennello lasciandolo immerso nell'acqua ragia). Il barattolo di smalto deve essere richiuso con cura per evitare che si secchi. Si può conservare la vernice avanzata in un luogo fresco, riparato dal gelo e dal sole diretto.
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